Asciugamani di carta: come utilizzarli al meglio

28 novembre 2017

Nei bagni pubblici si incontrano con una certa frequenza i dispenser di carta asciugamani, accessori che permettono agli avventori di asciugarsi le mani in modo rapido e veloce.

I prodotti a base di cellulosa in essi contenuti possono appartenere a diverse tipologie: una prima classificazione è quella che distingue gli asciugamani in rotolo, da strappare, da quelli in fogli, già pretagliati. A proposito di quest'ultima categoria, ricordiamo i tre esponenti principali:

  • Asciugamani piegati a C: le estremità di ciascun foglio sono ripiegate verso lo stesso lato del foglio;
  • Asciugamani piegati a V: si tratta dei prodotti più semplici che, come dice il nome, sono ripiegati su sé stessi;
  • Asciugamani piegati a Z: simili ai precedenti, ma con un'estremità piegata verso un lato e l'altra ripiegata sul lato opposto.

Indipendentemente dal tipo di piegatura, tutti questi asciugamani sono stati concepiti affinché, ogniqualvolta se ne estragga uno dal dispenser, l'estremità di quello successivo fuoriesca dalla feritoia e possa essere afferrata comodamente, ripetendo così l'estrazione fino a esaurimento.

Utilizzare questi prodotti monouso è quanto di più semplice si possa fare in una toilette, ma siamo davvero sicuri di farne l'uso migliore?

Spesso la tendenza è quella di prelevare dal distributore di carta asciugamani un numero di fogli superiore rispetto a quelli realmente necessari: magari due o tre, giusto per "stare sul sicuro". In realtà però ne basta uno solo! A spiegarci il perché è l'attivista americano Joe Smith, esperto in tematiche ambientali, che nel corso di una conferenza TED di qualche tempo fa ha sensibilizzato sulla tematica la platea di partecipanti.

Per risparmiare carta, le parole chiave secondo Smith sono due "scrollare" e "piegare". La prima sta a indicare che, per rimuovere gran parte dell'acqua che bagna le mani, occorre scuoterle con vigore. L'esperto suggerisce un numero preciso di scrollate: 12 (!), numero secondo lui facilmente memorizzabile perché corrisponde ai mesi dell'anno, ai segni zodiacali e persino agli apostoli di Gesù.

Dopodiché si passa alla seconda parola magica che, tradotta a livello pratico, consiste nel piegare l'asciugamano di carta in due. Così facendo, anche un tipo di cellulosa poco assorbente aumenterà la sua capacità di imbibirsi di acqua, e quindi di asciugare con maggior efficienza le mani; inoltre, piegando la salvietta, essa si strapperà più difficilmente.

Scrolla e piega: ecco come utilizzare un solo foglio di carta asciugamani al posto di due, tre o addirittura quattro! Così facendo, si preserveranno preziose materie prime, riducendo le quantità di rifiuti prodotti e contribuendo a rendere più ecosostenibili le toilette.